Urbanistica Forense I e II
Venerdì 28 settembre 2018

Sessione A10 / ore 14:00 -16:00
Sessione A11 / ore 16:00-18:00
Coordinatore:
ing. Linda Tassinari - Ordine degli Ingegneri di Treviso

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L’Urbanistica è la disciplina che studia lo sviluppo dei centri urbani e del territorio antropizzato provvedendo alla progettazione del loro spazio ed alla pianificazione organica delle modificazioni del suolo incluso negli stessi o ad essi collegato. Estensivamente, l’Urbanistica, comprende anche tutti gli aspetti di natura gestionale, di tutela, programmativi e normativi, dell’assetto territoriale delle infrastrutture e dell’attività edificatoria.
A tale scopo questa disciplina cerca di conoscere, programmare e progettare scenari sia passati, presenti che futuri della città occupandosi delle politiche e delle normative tecnico/ legislative, al fine di migliorare la qualità urbana e quindi la vita della popolazione.
La sfida dell’Urbanistica “moderna” è quella di impegnarsi nella progettazione del territorio attraverso la produzione di piani in cui potere inserire le singole parti che compongono la città all’interno di relazioni appartenenti ad un contesto più ampio. Tutto questo sottendendo sia alla storia, che ne ha determinato l’assetto attuale, che alle regole costitutive della forma dei centri, che al coordinamento dei plurimi saperi derivanti da differenti, ma correlate, discipline quali l’architettura, l’ingegneria, l’ecologia, la geografia, la sociologia, l’economia ed il Diritto.
L’art. 80 del D.P.R. 616/77, definisce l’Urbanistica come: “la disciplina dell’uso del territorio comprensiva di tutti gli aspetti conoscitivi, normativi e gestionali riguardanti le operazioni di salvaguardia e di trasformazione del suolo nonché la protezione dell’ambiente”.

In tale definizione si ritrova l’embrione dell’Urbanistica Forense quale materia avente il compito di porre in essere tutti i meccanismi, sia preventivi che di supporto, protesi alla prevenzione del contenzioso giuridico, mediante lo studio della disciplina legale e della sua applicazione alla progettazione dell’assetto urbano del suolo.
Per sua natura, infatti, la corretta pianificazione territoriale è fortemente legata allo studio della Giurisprudenza, ciò al fine di mitigare le problematiche legali. Per tale neonata disciplina, i principali ambiti di applicazione sono i settori della materia Urbanistica tradizionalmente conosciuta che possono essere così brevemente raffigurati e riassunti:

  • riqualificazione degli ambiti degradati;
  • miglioramento e pianificazione dei sistemi di mobilità;
  • definizione dei meccanismi perequativi;
  • gestione delle relazioni tra gli spazi pubblici e privati;
  • definizione degli strumenti per la valutazione degli impatti generati dalle attività umane sull’ambiente;
  • governo dei processi di urbanistica partecipata;
  • gestione di scenari di trasformazione urbana presenti, passati e futuri;
  • valutazione ambientale ed economica degli interventi di trasformazione urbana e territoriale;
  • gestione delle politiche urbane sul territorio;
  • implementazione e monitoraggio dei criteri di sostenibilità ambientale;
  • miglioramento della qualità di vita nelle città.

In tutti gli scenari appena palesati, il compito dell’urbanista forense è quello di applicare gli aspetti normativi cogenti alla pianificazione del territorio e di fare da coordinamento alle attività necessarie per la redazione di un’opera territoriale adeguata al rispetto legislativo e quindi atta a prevenire ed evitare il contrasto giuridico.

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